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Registro di sicurezza antincendio

- Art. 5 del DPR 12 Gennaio 1998 n. 37 -

 L'obbligo di tenuta del Registro si riferisce strettamente alle aziende soggette alle visite di controllo da parte dei VVF e obbligate pertanto a richiedere il CPI. Tuttavia, poiché per tutte le aziende vige l'obbligo di valutazione del rischio incendio con la predisposizione delle idonee attività di prevenzione, manutenzione dei dispositivi e somministrazione di formazione al personale, l'istituzione del Registro potrebbe risultare opportuna per tutte le altre attività.

Sul registro, infatti, devono essere riportati ed aggiornati costantemente i dati riferiti a:

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    attività di verifica dello stato di efficienza dei sistemi, attrezzature, anche mobili, ed impianti antincendio installati, in particolare quelli definiti dal Certificato di Prevenzione Incendi dell'azienda: queste verifiche sono normalmente affidate al personale interno (addetti alla manutenzione, alla sorveglianza, alla sicurezza, ecc.);
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    attività di manutenzione degli impianti e attrezzature, da demandare a personale tecnico specializzato, interno o esterno all'azienda, in possesso, ove necessario, dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle norme vigenti;
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    attività di informazione e di formazione del personale espressamente finalizzate alla prevenzione incendi.

Il datore di lavoro destinatario degli obblighi di legge può, in relazione alle dimensioni dell'attività, provvedere direttamente alla tenuta del registro, ovvero può delegare questo compito alla struttura aziendale, definendo compiti e responsabilità mediante specifiche procedure.

Nel comma 2 art. 5 si specifica che "i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione, l'informazione e la formazione del personale, che vengono effettauti, devono essere annotati in un apposito registro a cura dei responsabili dell'attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del comando.






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